Come pulire la piastra per capelli

La piastra per capelli è uno strumento indispensabile per molte donne. Se utilizzato insieme a gel, prodotti liscianti, lacche o creme la piastra può ovviamente macchiarsi e risulta allora necessario provvedere a pulirla in modo adeguato per evitare che questo strumento perda la sua efficienza.

Prendi un panno morbido meglio se di cotone e versa su di esso alcune gocce di alcool puro. A piastra spenta e fredda passa il panno delicatamente su tutta la superficie interna della piastra. Se vedi che ci sono alcuni residui che faticano a venire via cerca di strofinare in modo un po’ più energico senza però esagerare per eviatre di graffiarla.

A questo punto non ti resta che prendere un altro panno di cotone pulito e soprattutto completamente asciutto. Passalo sulla piastra in modo da eliminare eventuali residui di alcool.

La piastra dovrebbe ora essere tornata come nuova. Le persone che utilizzano spesso la piastra per capelli dovrebbe effettuare questa piccola e veloce azione di manutenzione almeno una volta al mese per non compromettere il funzionamento della piastra.

Come pulire una stampante laser

Può capitare che la vostra stampante laser non funzioni correttamente. La stampante potrebbe semplicemente essere sporca. Cerchiamo di vedere insieme come pulirla nel modo migliore.

Innanzitutto spegnete la stampante e staccatela dalla spina della corrente elettrica. Aprite il coperchio della stampante e togliete momentaneamente le cartucce.

L’interno della stampante deve essere spolverato con attenzione utilizzando un panno di cotone o ancora meglio della semplice carta assorbente da cucina. Con la carta assorbente cercate anche di eliminare eventuali eccessi di inchiostro ancora fresco che potrebbero essere fuoriusciti dalla cartuccia. Non strofinate ma semplicemente appoggiate la carta sulla macchia in modo che la assorba il più possibile.

Per eliminare eventuali macchie o incrostazioni di inchiostro potete utilizzare dei prodotti per la pulizia della casa. Il prodotto migliore è quello per la pulizia dei vetri che risulta molto più delicato rispetto agli altri detergenti e che non necessita di risciacquo. Leggete attentamente la composizione del prodotto ed utilizzatelo solo se privo di ammoniaca. Non versate il prodotto direttamente sulla stampante ma spruzzatene una piccola quantità direttamente sulla carta assorbente o su un panno di cotone.

A questo punto la vostra stampante dovrebbe essere pulita. Reinserite le cartucce e provate a fare una stampa di prova per accertarvi del suo ottimale funzionamento.

Come pulire un materasso

Per pulire e disinfettare il materasso avete bisogno di un aspirapolvere tradizionale e di una vaporella ossia di uno strumento per la pulizia che utilizza la forza disinfettante del vapore.

Se possibile cercate di lasciare il materasso qualche ora all’aria aperta prima di pulirlo e sbattetelo con uno sbatti panni. Riportate il materasso sul letto e cercate di aspirare tutta la superficie, anche gli angoli più nascosti, con l’aspirapolvere in modo da eliminare ogni traccia di polvere e sporcizia.

Prendete la vaporella e passatela su tutta la superficie così da eliminare anche i batteri presenti sul tessuto. Infine se volete ottenere una pulizia ancora più profonda imbevete uno straccio in acqua e bicarbonato di sodio e passatelo ben strizzato su tutta la superficie del materasso. Lasciate asciugare prima di posizionare nuovamente le lenzuola.

Come combattere le tarme con metodi naturali

L’autunno è ormai arrivato e il cambio di stagione ci porta a cambiare tutti i vestiti all’interno del nostro armadio, sostituendo quelli estivi con quelli invernali.

Vi siete però accorti che la vostra maglietta di cotone è mangiucchiata oppure che i maglioni di lana sono pieni di piccoli fori: la colpa è delle tarme, ma esistono molti rimedi, in particolare uno, molto semplice, che permette di combattere questi piccoli insetti.

Le tarme sono dei minuscoli insetti marroni che vanno “a nozze” con la lana e il cottone.

Sono quasi invisibili ad occhi nudi, ma ci accorgiamo della loro presenza vedendo i nostri vestiti rovinati o pieni di buchi.

Esistono due sistemi per sfruttare le proprietà naturali antitarme della scorza, mischiata con quella dei chiodi di garofano, che consente di avere un effetto più potente.

La prima maniera di utilizzare tale composto è di prendere un’arancia intera, lavarla e poi asciugarla.

Il passo successivo sarà quello di inserire nella buccia i chiodi garofano, in modo tale che diventi completamente “chiodata”.

Il terzo e ultimo passo sarà quello di collocarla vicino ai nostri vestiti, in modo tale che possa allontanare i fastidiosi insetti e profumare la biancheria.

Altrimenti anche la lavanda essiccata, che possiamo trovare in molti negozi venduta in piccoli sacchetti, aiuta a combattere le tarme, oltre a profumare l’armadio: in questo caso è sempre meglio unirla ai chiodi di garofano, che servono anche per evitare il formarsi dell’odore di muffa.

Come conservare e pulire il polpo

Il polpo è un ottimo ingrediente per le più disparate ricette. Può infatti essere utilizzato sia negli antipasti che nei primi e nei secondi piatti. Il polpo però deve essere conservato e pulito nel modo adeguato se vogliamo gustarlo nel miglior modo possibile.

La conservazione del polpo deve essere fatta in modo abbastanza accurato perchè si tratta di un mollusco molto delicato. Il polpo deve subito essere eviscerato e lavato. Non mettetelo in ammollo ma cercate di lavarlo direttamente sotto il getto dell’acqua corrente. Una volta lavato il polpo può tranquillamente essere conservato in frigorifero ma per uno o al massimo due giorni. Per conservarlo nel modo migliore è consigliabile coprirlo con una pellicola alimentare. Il polpo può anche essere congelato. Per farlo è sufficiente inserirlo in un apposito sacchetto ma dovete fare ben attenzione a togliere quanta più aria possibile. Ricordate di consumarlo entro tre mesi.

La pulizia del polpo non è un’operazione difficile ma richiede un po’ di attenzione. Dovete aprire la sacca del polpo in modo molto delicato ed eliminare tutte le interiora. Dovete anche eliminare sia gli occhi che la bocca. Affinché la carne risulti più tenera e quindi anche più appetitosa il polpo deve essere battuto con l’ausilio di un semplice batticarne per almeno una decina di minuti.

A questo punto è necessario bollire il polpo e passarlo subito dopo sotto l’acqua fredda del rubinetto. In questo modo la pelle del polpo viene via praticamente da sola. Per eliminarla completamente e per eliminare anche gli eventuali residui di sabbia sfregate tra loro tutti i tentacoli.