Come eliminare le macchie di inchiostro dal cotone

Le macchie di inchiosto sono i peggiori nemici dei nostri tessuti di cotone. L’inchiostro infatti penetra in profondità e si secca con grande velocità. Come riuscire ad eliminare in modo efficace le macchie evitando di rovinare irrimediabilmente i nostri tessuti?

Il primo tentativo che potete fare è quello di gettare un po’ di alcol denaturato direttamente sulle macchie e poi immergere il tessuto in una soluzione di acqua e aceto oppure di acqua e limone. Dopo aver lasciato in ammollo il tessuto per almeno una mezz’ora risciacquatelo con acqua fredda corrente e lasciate asciugare.

Se questo tentativo non dovesse funzionare potete tamponare il rovescio del tessuto di cotone con della trementina e poi mettere in ammollo il tessuto per almeno una mezz’ora in una soluzione di acqua e aceto riasciacquando in seguito sempre con acqua corrente fredda.

Se l’inchiostro delle macchie è la china la cosa migliore è invece quella di ungere le macchie con del semplice burro e di lavare poi il tessuto  a mano o in lavatrice con del detersivo a base di soda.

Questi rimedi sono efficaci ma non sempre sono in grado di risolvere il problema. Alcune tipologie di inchiostro possono infatti lasciare delle macchie indelebili impossibili da eliminare.

Come pulire lo scorfano

Lo scorfano è un pesce molto diffuso sia nel Mediterraneo che nell’Atlantico. Lo scorfano possiede molte spine sul suo dorso che possono essere molto pericolose. Proprio per questo motivo pulire lo scorfano è un’operazione che deve essere effettuata con estrema cautela.

Se non siete persone molto esperte in cucina la cosa senza dubbio migliore da fare è quella di utilizzare dei guanti di protezione per la pulizia di questa particolare tipologia di pesce. Potete utilizzare dei guanti appositi oppure potete utilizzare dei semplici guanti in lattice.

La prima cosa da fare è pulire l’interno del pesce. Con delle forbici di piccole dimensioni aprite il ventre dello scorfano con molta delicatezza in modo da non intaccare in alcun modo la carne. Quando avete aperto tutta la lunghezza del pesce eliminate le interiora aiutandovi con un cucchiaino da dessert o direttamente con le mani. Passate il pesce sotto il getto di acqua corrente per essere sicuri di aver eliminato anche gli ultimi residui.

Dopo aver pulito l’interno del pesce dovete passare all’esterno. Dovete innanzitutto eliminare le squame. Per farlo utilizzate un semplice coltello da cucina passandolo su tutta la superficie del pesce nella direzione che va dalla coda verso la testa. Passate il coltello con delicatezza in modo da non rovinare il pesce ma passatelo più e più volte per essere sicuri di aver eliminato ogni squama.

Con un coltello oppure con un paio di forbici eliminate sia le pinne che gli aghi prestando molta attenzione a questi ultimi che sono veramente molto taglienti.

Se dovete cucinare il pesce intero l’operazione di pulizia è conclusa. In caso contrario potete passare a sfilettarlo come un qualsiasi altro pesce.

Come pulire le borse e i cappelli di paglia

Quando facciamo il classico cambio dell’armadio stagionale ci troviamo anche a riporre cappelli e borse di paglia. Questo genere di accessori però non dovrebbe mai essere riposto senza una pulizia ottimale considerando soprattutto che sono stati a contatto con la salsedine e con la sabbia per lunghi periodi. Cerchiamo di vedere come pulire con semplicità tutti gli accessori di paglia.

Innanzitutto questi accessori devono essere ben spolverati. Per questa operazione utilizzate una classica spazzola da abiti. Cercate di spazzolare la superficie con fermezza ma senza utilizzare troppa forza. Questo vale soprattutto per i cappelli che altrimenti potrebbero perdere la loro forma naturale.

Spremete mezzo limone in circa mezzo litro d’acqua e aggiungete anche un pizzico di sale. Questo composto acido vi può aiutare a combattere le macchie che possono essersi formate sulla superficie dell’accessorio in paglia. Imbevete uno straccio di cotone in questo composto e passatelo sulla macchia sino a quando la macchia non sarà scomparsa del tutto. Passate uno straccio sempre di cotone imbevuto però di sola acqua per sciacquare la superficie.

Se le macchie sono particolarmente ostinate potete provare ad utilizzare una goccia di detersivo per piatti o di sgrassatore sciacquandola poi con un panno imbevuto di acqua fredda.

Lasciate asciugare gli accessori in paglia prima di riporli nell’armadio.

Come trovare i vecchi messaggi non letti su Gmail

Mi capita a volte che Gmail scarichi messaggi vecchissimi che di fatto sono introvabili tra migliaia di email nella posta in arrivo (non uso come dovrei la funzione “archivia”).

Come fare a trovare il messaggio non letto senza scorrere tutte le pagine (nel mio caso migliaia di pagine).

Semplice, basta usare dei filtri di ricerca!

Sciviamo sulla casella di ricerca di gmail:

in:inbox is:unread

Ed otterremo la lista dei messaggi non letti nella cartella posta in arrivo, e vai con il cestinamento della mail intrusa!

Come pulire gli indumenti e gli accessori in pelle

Ognuno di noi possiede almeno una giacca o una borsa in pelle. Ma come fare per pulirle nel modo migliore? E’ importante innanzitutto sottolineare che la pelle non deve mai essere messa in lavatrice perchè a contatto diretto e prolungato con l’acqua può rovinarsi in modo irrimediabile. Per pulire in modo adeguato la pelle è necessario innazitutto capire se si tratta di pelle trattata oppure no. Prendi un panno bianco e mettici sopra una piccola quantità di sapone. Strofinalo in una parte nascosta della giacca o della borsa. Se sul panno rimangono tracce di colore allora la pelle non è stata trattata.

La pelle non trattata non deve essere esposta al contatto diretto con l’acqua. Questo tipo di pelle deve essere pulito con prodotti delicati, gli stessi prodotti utilizzati per la pulizia del nostro viso. Passate quindi un batuffolo di cotone o un panno imbevuto di latte detergente delicato su tutta la superficie della pelle. In alternativa al latte detergente potete anche utilizzare il latte da cucina. Se dovete però eliminare delle macchie particolarmente ostinate i rimedi che potete utilizzare sono sostanzialmente due. Utilizzate un panno imbevuto di petrolio bianco per eliminare le macchie di grasso mentre per tutte le altre tipologie di macchie si consiglia di utilizzare una soluzione gommosa. La soluzione deve essere lasciata sulla macchia per circa 24 ore e poi eliminata.

La pelle trattata può invece entrare a contatto con l’acqua. Per pulirla potete utilizzare acqua tiepida e sapone purché prestiate attenzione affinchè la pelle non assorba troppa acqua. Strofinate le macchie con una spazzola a setole naturali e sottili.

Ovviamente è anche possibile avvalersi di appositi prodotti presenti in commercio utilizzati soprattutto da coloro che fanno equitazione. Si tratta di prodotti specifici e quindi perfetti per i capi in pelle ma anche, dobbiamo ammetterlo, molto costosi.

Come scegliere, conservare e pulire un tartufo

Il tartufo è un ingrediente di grande pregio con il quale possono essere preparati primi piatti davvero saporiti. Il tartufo è la scelta ideale anche da mettere sopra la carne per renderla più gustosa con il suo sapore unico. Il tartufo deve però essere scelto con cura, conservato adeguatamente e pulito con delicatezza e cautela.

Per scegliere il tartufo è necessario prestare attenzione alla sua consistenza. Il tartufo più fresco e buono è quello più compatto che non ha alcun tipo di zona morbida. Il tartufo dovrebbe poi essere completamente integrato e possibilmente anche non scheggiato. Ovviamente qualche piccola imperfezione può essere del tutto naturale visto che viene colto direttamente con le mani. Per quanto riguarda il tartufo bianco è necessario prestare attenzione anche al suo colore che deve essere quanto più pallido possibile.

Il tartufo deve necessariamente essere conservato in frigorifero meglio se adeguatamente coperto con della carta da cucina. La carta di questo tipo permette infatti di assorbire l’umidità presente nell’aria e di mantenere tutto l’aroma del tartufo. Il tartufo dovrebbe però essere consumato il prima possibile per evitare che diventi marcio. Si tratta infatti di un alimento di facile deperibilità. Per mantenerlo qualche ora in più nel frigorifero è consigliabile cambiare spesso, almeno due volte al giorno, la carta asorbente con cui lo abbiamo coperto o avvolto.

Per pulire in modo adeguato il tartufo è necessario spazzolare l’intera superficie con uno strumento apposito. Questa operazione deve essere fatta in modo deciso ma pur sempre delicato. Il tartufo deve poi essere lavato direttamente sotto l’acqua corrente ma solo poco prima di consumarlo.

Come pulire i carciofi

I carciofi sono una verdura ideale sia per la preparazione di primi piatti che di secondi piatti dal gusto deciso e intenso. I carciofi però devono essere puliti con cautela prima di essere cucinati. Vediamo insieme come pulirli nel modo migliore tenendo sempre presente che le modalità di pulizia cambiano a seconda del modo in cui i carciofi devono essere cucinati.

Se i carciofi devono essere cucinati interi la loro pulizia è davvero molto semplice. Basta infatti eliminare le foglie più esterne del carciofo che hanno un sapore troppo amaro e risultano troppo dure anche dopo una lunga cottura. Per quanto riguarda il gambo è possibile tagliarne solo una parte, diciamo circa la metà, oppure tutto a nostra discrezione.

Altre ricette possono invece prevedere la cottura soltanto del cuore del carciofo. Il cuore può essere cotto in vario modo sia intero che tagliato a metà o a fettine e in tutti questi casi una buona pulizia del carciofo è d’obbligo se si vuole ottenere una morbidezza maggiore. Anche in questo caso le foglie più esterne devono essere eliminate del tutto fino a quando del carciofo non rimangono soltanto le foglie di colore chiaro e di consistenza più morbida. Il gambo può essere eliminato oppure mantenuto. Se mantenuto deve essere spellato affinché risulti molto più tenero. Per spellarlo è consigliabile utilizzare un pelapatate.

Il carciofo intero o il cuore di carciofo, una volta pulito, deve essere immerso in acqua con l’aggiunta di un cucchiaino di succo di limone. In questo modo il carciofo mantiene la sua freschezza e il suo colore acceso sino al momento della cottura.

Come pulire gli scampi e i gamberoni

Gli scampi e i gamberoni sono tra i crostacei maggiormente utilizzati nelle ricette di pesce. Meno pregiati dell’aragosta questi crostacei sono comunque considerati ingredienti ottimi per le ricette più disparate perchè possiedono un sapore forte e intenso e perchè possono essere cucinati senza alcuna difficoltà in molti modi differenti. E’ però necessario imparare a pulirli nel modo adeguato.

Prendete uno scampo tra le mani e dividete la testa dalla coda. Con l’aiuto di un paio di forbici che utilizzate solo in cucina tagliate il carapacio per tutta la lunghezza della coda ed eliminatelo estraendo la polpa della coda. Cercate di essere quanto più delicati possibile nell’estrazione in modo che il budello intestinale si stacchi dalla polpa.

Anche per pulire i gamberoni è necessario staccare la testa dalla coda. Eliminate le zampe e il carapacio direttamente con le mani. Questa operazione non comporta alcun tipo di difficoltà perchè il carapacio dei gamberoni è molto più sottile e fragile di quello degli scampi. Aiutandovi con un coltello incidete in modo delicato il dorso del gamberone per tutta la sua lunghezza ed eliminate il budello intestinale.

Scampi e gamberoni sono ora pronti per essere cucinati.