Come rateizzare il pagamento delle multe

Se siete stati soggetti ad una multa ma in questo momento non versate in una situazione economica tale da permettervi di pagarla in un’unica soluzione sappiate che è anche possibile rateizzare questa spesa. Vediamo insieme come.

La rateizzazione è possibile solo ed esclusivamente per multe di valore superiore ai 200,00 € e può essere richiesta solo da persone con un reddito imponibile inferiore a 10.628,16 €. Questo limite di reddito vale per le persone che vivono da sole mentre per le persone che vivono con il proprio coniuge o con altri familiari il limite deve essere elevato di 1.032,91 € a persona.

Se siete in possesso di questi requisiti potete fare richiesta di rateizzazione direttamente al prefetto, al sindaco oppure al presidente della giunta provinciale. La domanda deve essere fatta entro 30 giorni dalla notifica della multa.

La riposta alla domanda di rateizzazione arriva entro 90 giorni e in caso di esito positivo contiene anche la tipologia di rate e il loro importo.

Possiamo in generale affermare che le rate non possono avere un valore inferiore ai 100,00 € ciascuna e che per le multe inferiori ai 2000 € sono previste minimo dodici rate, per le multe tra 2000 € e 5000 € sono previste minimo ventiquattro rate mentre per le multe superiori ai 5000 € sono previste minimo sessanta rate.

Come fare ricorso per una multa per eccesso di velocità

Se sei stato multato per eccesso di velocità e vuoi fare ricorso devi prima di tutto accertarti che esistano gli estremi per contestare la multa che hai ricevuto.

La multa può essere contestata nei casi in cui:

  • l’autovelox sia caratterizzato da un errore strumentale pari al 5%
  • l’autovelox sia stato considerato inaffidabile
  • la multa sia arrivata 150 giorni dopo la data di avvenuta infrazione
  • via sia un errore nell’indicazione di targa, modello della vettura, generalità del conducente, modello di autovelox in uso
  • non sia presente il grado di tollerabilità dell’apparecchio che è stato utilizzato
  • non sia specificata la regolare omologazione ministeriale dell’apparecchio

Se uno dei casi sopra elencati si è verificato puoi procedere a fare ricorso direttamente presso il Giudice di Pace, il Prefetto o l’Autorità specifica che ha emesso la multa entro trenta giorni dalla data di ricezione della multa.

Il Prefetto è costretto per legge a rispondere entro un tempo limite di 120 giorni. Se il ricorso non viene accettato dal precetto hai a altri 30 giorni per fare ricorso presso il Giudice di Pace.

Ovviamente puoi fare il ricorso anche direttamente preso il Giudice di Pace ma solo in caso di violazione del codice della strada. In questo caso però non c’è un limite di tempo massimo entro cui puoi ottenere una risposta.

Come fare ricorso per una multa per divieto di sosta

Ci sono alcuni casi in cui è possibile contestare una multa per divieto di sosta ricevendone l’annullamento. Le multe per divieto di sosta possono essere contestato nel caso di errori nella redazione della multa:

  • nell’indicazione della tipologia di veicolo, targa o generalità del proprietario
  • nell’indicazione delle modalità di presentazione del ricorso

Le multe possono essere contestate anche in caso di notifica oltre 150 giorni dalla data dell’infrazione oppure di una multa riferita ad un’auto venduta prima di quella data.

Le multe per divieto di sosta possono essere contestate anche nei seguenti casi:

  • mancanza di apposita segnaletica che individui le aree in cui è vietato il parcheggio sia in modo definitivo che in modo limitato
  • mancanza di apposita segnaletica che individui le aree di parcheggio a pagamento
  • aree del parcheggio posizionate dentro la carreggiata
  • mancanza di aree a parcheggio libero nelle vicinanze dei parcheggi a pagamento

Puoi presentare il ricorso direttamente al Prefetto oppure alla Polizia Municipale entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale. Sarà poi il Prefetto a mettersi in contatto con te per dirti l’esito del ricorso. Il ricorso può essere effettuato attraverso l’apposito modulo disponibile direttamente in Prefettura oppure scaricabile dal sito internet della Prefettura nella sezione dei Servizi ai Cittadini.

Puoi in alternativa presentare ricorso al Giudice di Pace, sempre entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale, purché si tratti di una multa ricevuta per la violazione del Codice della Strada e non per motivazioni formali. Il Giudice di Pace fissa un’udienza durante la quale avviene la discussione del ricorso e l’esito dello stesso. Puoi presentare ricorso al Giudice di Pace anche in caso di esisto negativo del ricorso presentato al Prefetto. In questo caso il ricorso deve necessariamente essere presentato entro 30 giorni dal rifiuto da parte del Prefetto. Il ricorso al Giudice di Pace deve essere effettuato in carta semplice con allegata la multa oppure il rifiuto del ricorso da parte della Prefettura. Il ricorso può essere depositato oppure inviato via posta presso la Cancelleria del Giudice di Pace.

Come fare ricorso per una multa

Se credi che ti sia stata fatta una multa ingiustamente puoi scegliere di fare ricorso

  • presso la prefettura della tua città
  • presso un giudice di pace

Puoi consegnare il ricorso

  • direttamente a mano
  • spedendolo via posta

E’ possibile fare ricorso entro 60 giorni dal giorno in cui è stata ricevuta la multa. Nel caso di rigetto da parte della prefettura è possibile efefttuare anche una richiesta al giudice di pace. In questo caso sono disponibili altri 30 giorni dal giorno in cui la richiesta è stata scartata.

Nel ricorso devono essere presenti

  • data della presunta infrazione
  • data della contestazione
  • numero del verbale

Al ricorso deve essere allegata anche una copia del verbale o della notifica del verbale.