Come cambiare gli ammortizzatori dell’auto

Nel caso in cui la vostra automobile abbia più di 100 mila chilometri sulle “spalle”, allora sarà sicuramente il caso di dare un’occhiata agli ammortizzatori, per sostituirli.

Gli ammortizzatori svolgono la funzione non solamente di attutire e rendere meno evidenti i sussulti e sobbalzi quando si guida, ma aumentano anche la sicurezza del veicolo stesso nel momento in cui affrontiamo una curva.

La prima cosa da fare è recarsi prezzo un negozio specializzato o un autoricambista ed acquistare gli ammortizzatori nuovi, presentando ovviamente la carta di circolazione.

A questo punto ci serve anche un ottimo compressore con una pistola pneumatica, un crick e un attrezzo tendi molla.

Possiamo procedere alla sostituzione: alzate la parte sinistra dell’auto aiutandovi con il crick e levate la ruota, dopo aver svitato i quattro bulloni che la bloccano.

Poi aprite il cofano e svitate le quattro viti che fermano gli ammortizzatori e facciamo la stessa cosa con le due viti sopra il semiasse e sullo stabilizzatore parallelo all’ammortizzatore.

L’ammortizzatore si toglierà praticamente da solo: in questo modo inseriamo quello nuovo e rimettiamo al loro posto tutte le viti precedentemente tolte, rimontiamo la ruota ed eseguiamo la stessa identica operazione sul lato destro dell’automobile.

Come cambiare una gomma a terra

Sicuramente vi sarà capitato almeno una volta che, mentre state guidando, la vostra auto cominci a pendere da un lato: il problema è rappresentato senza dubbio da una gomma a terra.

Ecco quindi alcuni utili consigli per cambiare una gomma a terra.

La prima cosa da fare nel momento in cui ci rendiamo conto di aver bucato una gomma è, naturalmente, accostare sul lato della strada, cercando di non dare fastidio alle auto che provengono nel nostro senso, quindi scendiamo dalla macchina e prendiamo gli attrezzi per sostituire la gomma.

Prima di tutto posizioniamo il triangolo di emergenze a 50 metri dalla nostra macchina e ci mettiamo il giubbotto catarifrangente, quindi con il cric, collocandolo proprio al fianco della gomma bucata, solleviamo l’auto, girando la manovella in senso orario e alzando l’auto a non meno di 5-6 centimetri dal suolo.

Adesso ci serve la chiave a T per togliere i 4 bulloni: alziamo l’auto con il cric, togliamo la ruota e mettiamo quella di scorta, quindi riabbassiamo il cric e stringiamo ottimamente i 4 bulloni per fissare la ruota stessa.

Quindi leviamo il cric, la giacca e il triangolo d’emergenza e siamo pronti per ripartire.

Come avviare l’auto con i cavi

Ovviamente facciamo tutti gli scongiuri necessari, ma ad ognuno di noi è capitato almeno una volta nella vita di avere la batteria della macchina scarica.

Ciò sei verifica nel momento in cui vengono lasciate le luci della macchina (ad esempio quelle di emergenza) accese, oppure anche lo stereo, per lungo tempo con il motore spento.

Cosa fare se ci troviamo in questa situazione?

Prima di tutto non disperate: esiste una soluzione.

Innanzitutto è necessario dotarsi dei cavi per la conduzione dell’energia nell’automobile, che è meglio acquistare e poi riporre, per qualsiasi evenienza, all’interno del bagagliaio.

Poi dobbiamo trovare una persona che ci possa aiutare con la sua macchina.

Avviciniamo le due automobili muso a muso, oppure fianco a fianco, aprendo poi il cofano di entrambe.

I cavi devono giungere ai poli della batteria.

L’automobile “sana” deve lasciar acceso il motore e intanto colleghiamo i due poli positivi (colore rosso) e i due poli negativi (colore nero) alle rispettive batterie.

Adesso manteniamo la macchina ad un regime di giri normali, accelerando piano piano, sempre in modo costante.

Arrivati a questo punto proviamo ad accendere l’automobile rimasta in panne: il procedimento dare i suoi frutti e la macchina si dovrebbe mettere in moto, senza particolari difficoltà.

Ovviamente dovremo fare attenzione a non spegnere subito il motore, ma lasciamolo acceso almeno per dieci minuti, in modo tale da scongiurare il pericolo di scaricare nuovamente la batteria.

Come controllare il liquido della batteria dell’auto

La batteria della nostra auto è senza dubbio una delle cose da tenere sott’occhio maggiormente, in quanto consente di far funzionare tutta la rete elettrica del sistema, a partire dall’accensione fino allo spegnimento.

Ovviamente, controllare costantemente il livello del liquido interno alla batteria, sarà molto vantaggioso per la nostra auto, evitando spiacevoli inconvenienti durante l’utilizzo della macchina.

Per prima cosa bisogna aprire il vano anteriore dell’auto e capire dove si trova la batterie, poi prendiamo le chiavi da meccanico e scolleghiamo i due morsetti, uno positivo e uno negativo, che collegano l’auto.

Attenzione a scollegare sempre prima il cavo positivo che, generalmente, è rosso, mentre quello negativo è nero.

Dopo aver staccato la batteria sarà molto semplice sfilala dalla sua posizione: togliamo i fermi che hanno la funzione di bloccarla e la togliamo completamente dalla macchina.

Con un cacciavite a taglio togliamo il tappo della batteria, che si trova nella parte superiore.

A questo punto possiamo verificare il livello del liquido: facciamo muovere in modo leggero la batteria e se il liquido non nasconde bene le resistenze che si trovano all’interno della batteria stessa, è meglio effettuare il rabbocco, usando dell’acqua distillata.

Quindi richiudiamo il tutto, colleghiamo prima il cavetto negativo e poi quello positivo è il gioco è fatto.