Come si gioca a scala 40: le regole

Scala 40 è un gioco di carte molto diffuso in Italia. Per giocare è necessario utilizzare due mazzi da 54 carte ossia due mazzi comprensivi di assi, carte del valore da due a dieci, le tre figure e i jolly. Non è necessario un numero preciso di giocatori e proprio per questo motivo è il gioco ideale per passare delle ore in compagnia anche quando si è un gruppo molto numeroso di persone.

Il mazziere mescola i due mazzi di carte e ne distribuisce tredici ad ogni giocatore partendo dalla persona seduta alla sua sinistra e continuando in senso orario. Posiziona il mazzo di carte restanti al centro del tavolo scoprendo però la prima carta che rappresenta l’inizio del pozzo ossia delle carte che verranno scartate dagli altri giocatori.

Prima di iniziare a spiegare lo svolgimento del gioco è importante ricordare i punteggi che le varie carte detengono:
- le carte numerate hanno valgono da due a dieci punti
- l’asso vale un punto se usato come fosse un uno e vale invece undici punti in tutti gli altri casi
- le figure hanno valore di dieci punti
- il jolly ha valore venticinque punti

Lo scopo del gioco è quello di riuscire ad eliminare tutte le carte che si possiedono in mano creando delle scale o dei gruppi di carte dello stesso valore. Le scale e i gruppi di carte devono essere minimo di tre carte.

Inizia il gioco il giocatore seduto alla sinistra del mazziere pescando una carta dal mazzo coperto posizionato al centro del tavolo. Il giocatore può quindi mettere sul tavolo gruppi o scale di carte purché abbia a questa prima mano almeno 40 punti da gettare sul tavolo. Se possiede questi 40 punti si dice che può aprire il gioco. Alla fine della sua giocata il giocatore deve necessariamente scartare una carta mettendola nel pozzo. Si procede in questo modo in senso orario.

Quando un giocatore ha aperto la sua partita può ai suoi successivi turni pelare la carta dal pozzo al posto della carta dal mazzo coperto ma solo se la utilizza nell’immediato, può mettere sul tavolo gruppi e scale anche di valore inferiore a quaranta punti oppure può aggiungere una delle carte che possiede in mano alle scale o ai gruppi già presenti sul tavolo. Il giocatore che possiede una carta che può essere posizionata al posto del jolly può ovviamente appropriarsi del jolly per riutilizzarlo nelle sue giocate. Il gioco finisce quando un giocatore alla fine del suo turno scarta la sua ultima carta rimanendo così senza carte in mano.

È importante ricordare però che non è ammesso lo scarto di una carta che può essere attaccata ad un gruppo di carte presenti sul tavolo a meno che non sia per chiudere definitivamente la partita.

Come si gioca a scopa: le regole

La scopa è un gioco di carte molto diffuso in Italia. Per giocare a scopa è necessario un mazzo da 40 carte con asso, carte dal valore due al valore sette, e le tre figure. A scopa si può giocare da un minimo di due ad un massimo di quattro giocatori. Sino a tre giocatori si gioca singolarmente mentre quando si gioca in quattro si gioca a coppie.

Il mazziere distribuisce tre carte ad ogni giocatore partendo dal giocatore seduto alla sua destra e continuando in senso antiorario. Finita la distribuzione il mazziere mette quattro carte scoperte al centro del tavolo.

Il giocatore seduto alla destra del mazziere inizia il gioco gettando sul tavolo una delle carte in suo possesso. Se la sua carta è di valore uguale al valore di una delle carte presenti sul tavolo o alla somma del valore di due o più carte presenti sul tavolo si appropria di queste carte e le posiziona coperte accanto a sè. Se la sua carta non corrisponde ad alcune carta presente sul tavolo essa rimane scoperta insieme alle altre. Si continua così sino alla fine delle carte.

Se un giocatore riesce a prendere tutte le carte del tavolo si dice che ha fatto “scopa”. La scopa vale un punto e deve essere contrassegnata nel mazzo che il giocatore posiziona accanto a sè con una carta scoperta messa di traverso rispetto alle altre.

Le eventuali carte rimaste sul tavolo al termine della mano vengono prese dall’ultimo giocatore.

Finita una mano della partita è necessario calcolare il punteggio delle carte:
- la scopa vale un punto
- il giocatore che ha almeno 21 carte ottiene un punto
- il giocatore che ha almeno sei carte del seme di denari ottiene un punto
- il giocatore che ha il sette di denari (settebello) ottiene un punto

Oltre a questi punteggi è necessario anche contare l’eventuale punteggio della primiera. La primiera corrisponde alle quattro carte di valore maggiore, una per ogni seme, che si sono ottenute durante il gioco. La primiera si calcola con la somma dei loro punteggi ossia:
- il 7 vale 21 punti
- il 6 vale 18 punti
- l’asso vale 16 punti
- il 5 vale 15 punti
- il 4 vale 14 punti
- il 3 vale 13 punti
- il 2 vale 12 punti
- le figure valgono 10 punti

Il giocatore che alla fine di tutte le mani ha ottenuto il punteggio maggiore vince la partita. Ogni partita di scopa può avere un numero illimitato di mani a seconda del tempo che si vuole trascorrere a giocare.

Come si gioca a Machiavelli: le regole

Machiavelli è un gioco di carte molto diffuso in Italia. È un gioco facile e divertente, ideale per trascorrere in compagnia di amici e parenti le feste natalizie. A Machiavelli si può giocare da un minimo di due ad un massimo di cinque giocatori anche se spesso in realtà il numero dei giocatori viene aumentato senza badare troppo a queste prescrizioni. Per giocare a Machiavelli si devono utilizzare due mazzi da 52 carte eliminando i jolly.

Il mazziere mescola tra loro i due mazzi di carte e distribuisce 13 carte ad ogni giocatore a partire dal giocatore seduto alla sua sinistra e continuando in senso orario. Se i giocatori sono in eccesso rispetto al numero previsto dalle regole del gioco è possibile abbassare il numero di carte per giocatore a otto. Il mazziere depone poi le carte restanti coperte in mezzo al tavolo.

Lo scopo del gioco è quello di eliminare tutte le carte che si possiedono in mano creando delle scale o dei gruppi di carte di uguale valore che siano costituiti da un minimo di tre carte. È quindi ad esempio possibile creare una scale con il fante, la donna e il re oppure creare un gruppo di carte con il tre di fiori, il tre di cuori e il tre di picche.

Se il giocatore possiede una scala o un gruppo di carte può decidere di depositarle sul tavolo. Il giocatore non è obbligato a depositarle subito ma può anche attendere le manche successive. Se il giocatore non deposita carte sul tavolo deve necessariamente pescare una carta dal mazzo presente in mezzo al tavolo. Si prosegue in questo modo in senso orario.

I giocatori che hanno aperto, ossia i giocatori che hanno depositato almeno un tris di carte sul tavolo, possono anche aggiungere le loro carte alle scale o ai gruppi di carte posizionati dagli altri giocatori o da se stesso. Le scale possono anche essere divise al fine di trovare soluzioni appropriate alle carte che abbiamo in mano purché rimangano sempre gruppi di minimo di tre carte. Se ad esempio sul tavolo è presente una scala di carte del seme di cuori che vanno dal valore due al valore sei e noi in mano possediamo un quattro di cuori possiamo prendere il due e il tre di quella scala e crearne una nuova insieme al nostro quattro. Sul tavolo oltre alla nuova scala da noi creata rimane anche la scala con il quattro, il cinque e il sei.

Come si gioca a briscola: le regole

La briscola è un gioco di carte molto diffuso, ideale per passare in compagnia le fredde giornate delle vacanze natalizie. Per giocare a briscola si deve utilizzare un mazzo da 40 carte con gli assi, le carte di valore da due a sette e le tre figure. È possibile giocare o in due o in quattro giocatori (in coppie di due).

Lo scopo del gioco è quello di riuscire ad ottenere un punteggio maggiore rispetto all’altro giocatore ossia di ottenere un punteggio di almeno 61 punti visto che il massimo che è possibile raggiungere è 120 punti. Le carte dal due al sette non hanno alcun valore, l’asso vale 11 punti, il tre vale 10 punti, il re vale 4 punti, la donna vale 3 punti e il fante vale 2 punti.

Il mazziere distribuisce tre carte ad ogni giocatore, mette il mazzo restante coperto sul tavolo scoprendo però la prima carta e posizionandola accanto ad esso. La prima carta del mazzo così scoperta designa il seme della briscola ossia il seme vincente su qualsiasi carta.

Ogni giocatore a turno deve tirare sul tavolo una carta cercando ovviamente di fare un punteggio maggiore rispetto agli altri giocatori e aggiudicandosi così le altre carte che riporrà in un mazzo coperto accanto a sè.

La carta che il giocatore getta sul tavolo è il seme dominante di quella giocata. L’altro giocatore deve possedere un carta dello stesso seme ma di valore più alto oppure una briscola per potersi aggiudicare quelle carte. Ovviamente se la carta giocata per prima è una briscola è necessario avere una briscola più alta per aggiudicarsela. La giocata successiva viene iniziata da colui che si è aggiudicato le carte.

Quando le carte sono finite si passa al conteggio. Il giocatore o la coppia di giocatori che ha realizzato un punteggio maggiore vince la partita. La briscola solitamente viene vinta dal giocatore che vince due partire su tre oppure tre partite su cinque.