Come coltivare la camomilla

La camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta davvero molto gradevole che offre fiori dall’aspetto semplice e dal profumo intenso che possono essere utilizzati per la preparazione appunto della rilassante bevanda camomilla oppure di altre tipologie di infusi. La pianta della camomilla, una pianta strisciante che si mette in posizione eretta solo al momento della fioritura, può essere coltivata in modo semplice. Vediamo insieme qualche piccolo consiglio per coltivarla nel miglior modo possibile.

I semi di camomilla devono essere seminati alla fine dell’inverno. La camomilla può essere coltivata sia in un vaso che direttamente nel terreno del nostro giardino. Solitamente necessita di circa 10 o 15 giorni per germogliare.

La camomilla necessita di un terreno non troppo umido e proprio per questo motivo è necessario non esagerare con l’innaffiatura se non si vuole rischiare che l’eventuale acqua stagnante renda nulla la fioritura. La camomilla necessita poi del contatto diretto con i raggi del sole ma sarebbe preferibile metterla all’ombra durante le ore più calde delle giornate estive particolarmente torride.

Se volete raccogliere la camomilla per creare direttamente a casa degli ottimi infusi dovete cercare di raccogliere i capolini a scalare. Ciò significa che i capolini non devono essere raccolti tutti insieme se non si vuole rischiare che la pianta non riesca a finire del tutto la sua fioritura. I capolini devono essere raccolti ovviamente prima che sfioriscano e devono poi essere posizionati in un luogo ombreggiato e ventilato per ottenerne l’essiccazione completa.

La raccolta dei capolini dovrebbe terminare verso il mese di luglio. In questo modo si sarà data alla pianta la possibilità di concludere del tutto il suo ciclo vitale.

Come coltivare una pianta di basilico

Le piante di basilico possono essere coltivate con estrema semplicità sia in vaso che in terra. Le temperature ideali per la loro coltivazione oscillano tra i 20° C e i 25° C e quindi è consigliabile sfruttare questa tipologia di piante soprattutto durante la primavera e l’inizio dell’estate. La pianta di basilico riesce tranquillamente a resistere anche a temperature più elevate purché non vi sia un tasso di umidità troppo alto mentre non riesce in alcun modo a sopravvivere a temperature più basse di 10° C, all’esposizione a vento troppo forte e all’esposizione costante alla salsedine. Durante l’inverno è quindi consigliabile tenere la pianta di basilico all’interno oppure in un luogo riparato. Un luogo riparato è la scelta migliore anche per le zone vicino al mare.

La pianta di basilico deve essere innaffiata tutti i giorni e con abbondante acqua. È necessario prestare attenzione affinché non si creino dei ristagni di acqua che potrebbero invece essere dannosi.

Se si vuole ottenere un baslico più rigoglioso è consigliabile potare gli apici vegetativi ed è necessario eliminare le eventuali foglie secche. Il basilico non necessita infine di concimazione.

Come prendersi cura delle camelie

Le camelie sono delle piante da fiore davvero meravigliose che però necessitano di essere curate nel modo adeguato se si vuole mantenere inalterata la loro bellezza nel tempo.

È innanzitutto necessario scegliere un luogo adeguato in cui piantare le proprie camelie. A differenza di quello che si potrebbe pensare le camelie non hanno paura delle temperature rigide e quindi non c’è alcun tipo di problema da questo punto di vista. Ciononostante le camelie non dovrebbero mai essere posizionate in un luogo né troppo soleggiato né troppo ombreggiato. È quindi necessario trovare loro un luogo in cui siano in semi-ombra e in cui vi sia una luminosità abbastanza elevata.

Il vento può essere un nemico per le camelie. Sarebbe preferibile scegliere quindi una posizione che eviti loro il contatto diretto con il vento più forte. Nel caso in cui questo non fosse possibile la soluzione migliore è proteggere la pianta con dell’agritessuto durante i mesi più rigidi cercando soprattutto di proteggere gli eventuali boccioli già formati.

Vediamo a questo punto quali sono le attenzioni che devono essere date alle piante delle camelie. Le camelie necessitano di una grande quantità di acqua che deve essere somministrata loro ogni giorno e in modo particolare durante il periodo della fioritura. Se le camelie sono posizionate in un vaso anziché direttamente nel terreno è necessario prestare però attenzione affinchè non vi siano ristagni di acqua che potrebbero farle marcire. L’acqua per le camelie dovrebbe essere preferibilmente priva di calcare. Nelle zone in cui il calcare è presente in una grande percentuale nell’acqua del rubinetto è consigliabile utilizzare acqua piovana oppure acqua in bottiglia.

La pianta delle camelie non necessita di potature frequenti. La potatura però è la scelta ideale nelle piante molto giovani perchè permette di dare alla pianta la struttura che più preferiamo ed è la scelta ideale anche per le piante molto vecchie perchè permette di ringiovanirle e farle durare più a lungo. La potatura deve essere effettuata subito dopo la fioritura della pianta ossia nel periodo primaverile.

Dobbiamo infine ricordare di aggiungere un po’ di fertilizzante organico una volta all’anno. Il fertilizzante chimico è sconsigliabile per queste tipologie di piante ma nel caso non se ne potesse fare a meno è necessario scegliere un fertilizzante appositamente pensato per pante acidofile.