Combattere gli acari e allergeni con una Bio Pittura Ionizzante

Gli acari sono fra gli esseri viventi più antichi sulla superficie della terra; essi possono vivere e crescere in ambienti differenti come piante, fiori, animali, acqua dolce e salata, terra, ma anche rifiuti organici, materassi, libri, etc. Gli acari sono piccoli aracnidi, appartenenti a diverse specie; quelle che sono in modo particolare correlate all’asma sono chiamate “acari della polvere di casa” poiché hanno il loro habitat permanente nell’ambiente domestico. Le sostanze prodotte dagli acari in grado di provocare allergia (gli allergeni) sono in particolare le loro feci, che, liberandosi nell’aria, possono essere facilmente inalate ed entrare a contatto con organi o apparati sensibili provocando la tipica sintomatologia allergica. I Bio tinteggi di Calce Ionizzante, sono composti da purissima Calce Aerea e nanocomponenti di Tormalina e Argento.
La TORMALINA è un minerale naturale le cui nanoparticelle svolgono principalmente l’azione di emettere ioni negativi e FIR. L’elettronegatività di superficie si manifesta con una forte ionizzazione dell’ambiente circostante. La ionizzazione e I FIR rendono l’aria più pulita e più pura sostituendo I normali ionizzatori elettrici, col vantaggio che la Tormalina non consuma energia ed in qualunque condizione di luce, ma con temperature superiori ai + 5°C. Costituisce, inoltre, una valida barriera contro l’adesione di tutte le particelle organiche ed inorganiche, in particolare dello sporco. Le superfici trattate con Tormalina evitano la deposizione dello sporco e, sotto l’azione dell’acqua risultano autopulenti. L’effetto ionizzante rimane perennemente attivo, purchè persista lo strato nanoparticellare di Tormalina. I SALI D’ARGENTO NANOPARTICELLARI producono un elevato e permanente effetto battericida, funghicida e alghicida, senza cessioni di sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. I suoi utilizzi sono molteplici e variano dalla cosmetica come battericida, in alcune creme promotrici di cicatrizzazione delle ferite e delle piaghe, in farmaceutica per la delimitazione di infezioni epidermiche di origine batterica ecc.
Pitturare le pareti interne di stanze da letto, cucine e bagni significa creare uno strato nanoparticellare di calce, tormalina e ioni d’argento, con il risultato di rendere le superfici antibatteriche, e perennemente ionizzate: l’aria risulterà purificata, gli allergeni distrutti, cosi come i cattivi odori ecc.

Come coltivare la camomilla

La camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta davvero molto gradevole che offre fiori dall’aspetto semplice e dal profumo intenso che possono essere utilizzati per la preparazione appunto della rilassante bevanda camomilla oppure di altre tipologie di infusi. La pianta della camomilla, una pianta strisciante che si mette in posizione eretta solo al momento della fioritura, può essere coltivata in modo semplice. Vediamo insieme qualche piccolo consiglio per coltivarla nel miglior modo possibile.

I semi di camomilla devono essere seminati alla fine dell’inverno. La camomilla può essere coltivata sia in un vaso che direttamente nel terreno del nostro giardino. Solitamente necessita di circa 10 o 15 giorni per germogliare.

La camomilla necessita di un terreno non troppo umido e proprio per questo motivo è necessario non esagerare con l’innaffiatura se non si vuole rischiare che l’eventuale acqua stagnante renda nulla la fioritura. La camomilla necessita poi del contatto diretto con i raggi del sole ma sarebbe preferibile metterla all’ombra durante le ore più calde delle giornate estive particolarmente torride.

Se volete raccogliere la camomilla per creare direttamente a casa degli ottimi infusi dovete cercare di raccogliere i capolini a scalare. Ciò significa che i capolini non devono essere raccolti tutti insieme se non si vuole rischiare che la pianta non riesca a finire del tutto la sua fioritura. I capolini devono essere raccolti ovviamente prima che sfioriscano e devono poi essere posizionati in un luogo ombreggiato e ventilato per ottenerne l’essiccazione completa.

La raccolta dei capolini dovrebbe terminare verso il mese di luglio. In questo modo si sarà data alla pianta la possibilità di concludere del tutto il suo ciclo vitale.

Come decorare le uova di gallina per Pasqua

Per creare un’apparecchiatura diversa da solito e assolutamente originale per Pasqua potete scegliere di decorare le uova di gallina e di metterle poi in tavola magari all’interno di un cestino di vimini. Come fare per decorarle? In realtà  è molto più semplice di quello che potete pensare.

Mettete in una pentola dell’acqua con un cucchiaino di aceto e aggiungete degli ingredienti a seconda del colore che volete ottenere. Se volete che le uova diventino verdi potete ad esempio aggiungere verdure come gli spinaci o il prezzemolo mentre se volete che diventino di un colore tendente al rossastro potete aggiungere delle barbabietole e infine se volete ottenere delle uova di un giallo intenso potete aggiungere dello zafferano magari anche con un po’ di camomilla.

Con questo metodo le uova diventeranno tutte di un solo colore ma se volete creare qualcosa di veramente innovativo potete avvolgere intorno alle uova un po’ di spago da cucina. In questo modo l’uovo si colorerà solo sulla zona libera dallo spago mentre in quella con lo spago rimarrà del suo colore naturale. Potete anche applicare delle foglie di basilico o di altre piante per creare delle meravigliose decorazioni sul guscio.

Le uova di gallina possono essere decorate sia piene che vuote. Se vengono decorate piene le uova di gallina non saranno solo una decorazione per la tavola ma anche parte integrante del pasto mentre vuote saranno esclusivamente una decorazione. Per poterle colorare vuote è necessario praticare un piccolo foro sulla parte superiore dell’uovo e aspirare il contenuto con l’aiuto di una siringa.

Come coltivare una pianta di basilico

Le piante di basilico possono essere coltivate con estrema semplicità sia in vaso che in terra. Le temperature ideali per la loro coltivazione oscillano tra i 20° C e i 25° C e quindi è consigliabile sfruttare questa tipologia di piante soprattutto durante la primavera e l’inizio dell’estate. La pianta di basilico riesce tranquillamente a resistere anche a temperature più elevate purché non vi sia un tasso di umidità troppo alto mentre non riesce in alcun modo a sopravvivere a temperature più basse di 10° C, all’esposizione a vento troppo forte e all’esposizione costante alla salsedine. Durante l’inverno è quindi consigliabile tenere la pianta di basilico all’interno oppure in un luogo riparato. Un luogo riparato è la scelta migliore anche per le zone vicino al mare.

La pianta di basilico deve essere innaffiata tutti i giorni e con abbondante acqua. È necessario prestare attenzione affinché non si creino dei ristagni di acqua che potrebbero invece essere dannosi.

Se si vuole ottenere un baslico più rigoglioso è consigliabile potare gli apici vegetativi ed è necessario eliminare le eventuali foglie secche. Il basilico non necessita infine di concimazione.

Come prendersi cura delle camelie

Le camelie sono delle piante da fiore davvero meravigliose che però necessitano di essere curate nel modo adeguato se si vuole mantenere inalterata la loro bellezza nel tempo.

È innanzitutto necessario scegliere un luogo adeguato in cui piantare le proprie camelie. A differenza di quello che si potrebbe pensare le camelie non hanno paura delle temperature rigide e quindi non c’è alcun tipo di problema da questo punto di vista. Ciononostante le camelie non dovrebbero mai essere posizionate in un luogo né troppo soleggiato né troppo ombreggiato. È quindi necessario trovare loro un luogo in cui siano in semi-ombra e in cui vi sia una luminosità abbastanza elevata.

Il vento può essere un nemico per le camelie. Sarebbe preferibile scegliere quindi una posizione che eviti loro il contatto diretto con il vento più forte. Nel caso in cui questo non fosse possibile la soluzione migliore è proteggere la pianta con dell’agritessuto durante i mesi più rigidi cercando soprattutto di proteggere gli eventuali boccioli già formati.

Vediamo a questo punto quali sono le attenzioni che devono essere date alle piante delle camelie. Le camelie necessitano di una grande quantità di acqua che deve essere somministrata loro ogni giorno e in modo particolare durante il periodo della fioritura. Se le camelie sono posizionate in un vaso anziché direttamente nel terreno è necessario prestare però attenzione affinchè non vi siano ristagni di acqua che potrebbero farle marcire. L’acqua per le camelie dovrebbe essere preferibilmente priva di calcare. Nelle zone in cui il calcare è presente in una grande percentuale nell’acqua del rubinetto è consigliabile utilizzare acqua piovana oppure acqua in bottiglia.

La pianta delle camelie non necessita di potature frequenti. La potatura però è la scelta ideale nelle piante molto giovani perchè permette di dare alla pianta la struttura che più preferiamo ed è la scelta ideale anche per le piante molto vecchie perchè permette di ringiovanirle e farle durare più a lungo. La potatura deve essere effettuata subito dopo la fioritura della pianta ossia nel periodo primaverile.

Dobbiamo infine ricordare di aggiungere un po’ di fertilizzante organico una volta all’anno. Il fertilizzante chimico è sconsigliabile per queste tipologie di piante ma nel caso non se ne potesse fare a meno è necessario scegliere un fertilizzante appositamente pensato per pante acidofile.

Come realizzare in casa il terriccio per le nostre piante

Gli scarti di cucina ossia i cosiddetti rifiuti umidi possono essere utilizzati in modo efficace per realizzare il terriccio per le nostre piante meglio conosciuto come humus o compost. Si tratta di un processo abbastanza lungo che deve passare attraverso varie fasi ma sicuramente anche di un’attività che vi farà sentire orgogliosi non solo perchè avrete fatto una buona azione nei confronti dell’ambiente ma anche perchè sarete riusciti a prendervi cura del vostro orto e delle vostre piante nel miglior modo possibile.

Per poter realizzare il compost direttamente a casa propria è però necessario avere un luogo all’aria aperta in cui vi sia un’ottima ventilazione e in cui possibilmente via sia anche un’umidità costante. Si tratta di elementi necessari per fare in modooche il compost venga effettuato nel modo adeguato.

Una volta trovato il luogo ideale per la realizzazione del vostro compost gettate direttamente sul terreno i vostri rifiuti umidi. Ogni 6 o al massimo 12 settimane mescolate  il composto in modo che i rifiuti che non sono stati a contatto diretto dell’aria possano giovare anche loro di questa posizione di privilegio. Dovete continuare ad effettuare questa operazione sino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo in cui non sia più possibile riconoscere i vari  componenti.

In alternativa potete ovviamente decidere di acquistare gli appositi macchinari che vi permettono di velocizzare notevolmente i tempi e che vi permettono anche di evitare l’insorgere di cattivi odori.

Come pulire la piscina ad inizio stagione

Le piscine devono necessariamente essere pulite in modo adeguato ad inizio stagione prima cioè che inizi la stagione estiva e che si inizi quindi ad utilizzarle ogni giorno. Per quanto riguarda le piscine di dimensioni più grandi è sempre consigliabile affidarsi ad una ditta specializzata ma per le piscine di dimensioni più piccole è possibile anche effettuare la pulizia in modo autonomo purché si acquistino degli strumenti specifici.

Ad inizio della stagione la piscina deve essere svuotata completamente e deve essere pulita in ogni angolo. Per la pulizia delle pareti e del pavimento della piscina è necessario avvalersi di un spazzolone di grandi dimensioni e di prodotti sgrassanti e disincrostanti appositamente realizzati.

Questi prodotti dovrebbero sempre essere utilizzati in momenti della giornata non troppo soleggiati né troppo caldi se non si vuole rischiare che le pareti della piscina si rovinino. Seguite le indicazioni presenti sul retro delle confezioni per un giusto utilizzo anche se possiamo dire che in generale questi prodotti prevedono di essere lasciati in posa per qualche minuto e poi di essere sciacquati con abbondante acqua.

Ovviamente la pulizia prevede anche che vengano eliminate eventuali foglie e residui di altro genere.

A questo punto dovete controllare il filtro della piscina. È innanzitutto necessario controllare che il filtro non sia ostruito e nel caso eliminare questa ostruzione. Il filtro deve poi essere pulito e sanificato con delle apposite soluzioni antibatteriche.

Una volta che avrete pulito il filtro e controllato che anche la pompa funzioni correttamente potete passare a riempire nuovamente la vostra piscina. Quando la piscina è completamente piena è necessario controllare il ph dell’acqua regolandolo preferibilmente su un valore che oscilla tra 7,2 e 7,6. Inserite nell’acqua anche del cloro granulare sempre seguendo le indicazioni presenti dietro la confezione e un prodotto anti alghe che ne permette un migliore mantenimento.

Cerchiamo allora di riassumere il materiale che dovete acquistare prima di apprestarvi a questa operazione di pulizia:

  • sgrassatore per piscine
  • disincrostante per piscine
  • soluzioni antibatteriche per il filtro
  • cloro granulare
  • prodotto antialghe

Come pulire il computer

Il computer, sia esso un computer fisso o un computer portatile, necessita di essere pulito in modo efficace per eliminare la polvere e i pilucchi che potrebbero penetrare all’interno dei suoi componenti compromettendone il funzionamento. Vediamo insieme come pulire in modo efficace ogni singolo componente del computer.

Per eliminare la polvere dallo schermo del computer è sufficiente utilizzare un panno antistatico sia di quelli usa e getta che di quelli in microfibra passandolo su tutta la superficie in modo delicato. Se invece lo schermo presenta delle macchie per eliminarle è necessario passare un panno in microfibra inumidito con del detergente apposito.

Per eliminare la polvere dalla tastiera del computer è innanzitutto necessario prenderla in mano e porla in posizione verticale scuotendola delicatamente in modo da eliminare la sporcizia di maggiore entità. Per pulire in modo efficace l’interno della tastiera e gli interstizi tra tasto e tasto è invece necessario utilizzare una bomboletta ad aria compressa.

L’aria compressa non deve invece essere utilizzata per pulire il case del computer. Il case deve infatti essere smontato quando il computer è spento e la polvere deve essere aspirata con un aspirapolvere.

Dobbiamo infine ricordare che nei supermercati e nei negozi di elettronica sono disponibili alcuni kit appositamente realizzati per la pulizia del computer che sono senza dubbio consigliati se non si vuole rischiare di acquistare un prodotto che potrebbe danneggiarlo.

Come eliminare le macchie di inchiostro dal cotone

Le macchie di inchiosto sono i peggiori nemici dei nostri tessuti di cotone. L’inchiostro infatti penetra in profondità e si secca con grande velocità. Come riuscire ad eliminare in modo efficace le macchie evitando di rovinare irrimediabilmente i nostri tessuti?

Il primo tentativo che potete fare è quello di gettare un po’ di alcol denaturato direttamente sulle macchie e poi immergere il tessuto in una soluzione di acqua e aceto oppure di acqua e limone. Dopo aver lasciato in ammollo il tessuto per almeno una mezz’ora risciacquatelo con acqua fredda corrente e lasciate asciugare.

Se questo tentativo non dovesse funzionare potete tamponare il rovescio del tessuto di cotone con della trementina e poi mettere in ammollo il tessuto per almeno una mezz’ora in una soluzione di acqua e aceto riasciacquando in seguito sempre con acqua corrente fredda.

Se l’inchiostro delle macchie è la china la cosa migliore è invece quella di ungere le macchie con del semplice burro e di lavare poi il tessuto  a mano o in lavatrice con del detersivo a base di soda.

Questi rimedi sono efficaci ma non sempre sono in grado di risolvere il problema. Alcune tipologie di inchiostro possono infatti lasciare delle macchie indelebili impossibili da eliminare.

Come eliminare le macchie di pioggia dalla pelle

I capi in pelle o gli accessori in pelle sono davvero bellissimi ma devono essere trattati con estrema cura. Pulire i capi in pelle non è poi così difficoltoso, basta infatti utilizzare gli stessi prodotti che usiamo per la nostra pulizia del viso, ma quando si tratta delle macchie di pioggia come dobbiamo comportarci? La situazione è in questo caso più difficoltosa perchè le macchie di pioggia sono senza dubbio molto più ardue da eliminare. Vediamo insieme come fare per far tornare come nuovi i nostri capi e i nostri accessori in pelle anche dopo un violento acquazzone.

Prendete come prima cosa un panno di cotone bianco e inumiditelo con un po’ di benzina. Attenzione a non esagerare con la benzina, ne bastano veramente poche gocce per riuscire ad ottenere un ottimo risultato. Passate il panno umido su tutta la superficie del capo di abbigliamento o dell’accessorio in pelle.

Prendete un altro panno di cotone bianco pulito e utilizzatelo per strofinare sempre su tutta la superficie del lucido da scarpe incolore. Passate in seguito un panno di lana fine che vi aiuterà non solo a lucidare la pelle nel miglior modo possibile ma anche ad eliminare eventuali residui di lucido.

A questo punto le macchie lasciate dalla pioggia dovrebbero essere scomparse del tutto. Se volete potete anche decidere di passare un po’ di olio di mandorle dolci per rendere la pelle del vostro capo di abbigliamento o della vostra borsa ancora più morbida.