Come preparare il risotto alla zucca e formaggi

Il risotto alla zucca e formaggi è una ricetta davvero ottima per stupire tutti i tuoi ospiti. Il sapore dolce della zucca si fonde alla perfezione con il sapore intenso del parmigiano e del pecorino per creare un piatto adatto veramente anche ai palati più esigenti.

Per preparare il risotto per sei persone hai bisogno di:

  • circa 400 g di riso
  • 400 g di polpa di zucca
  • 150 g di burro
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 50 g di pecorino grattugiato meglio se stagionato
  • cipolla
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • brodo (anche semplicemente preparato con acqua e un dado da brodo)

Tritate la cipolla finemente e mettetela in una casseruola con 75 g di burro. Aggiungete la polpa della zucca tagliata a quadrati di piccole dimensioni. Versate qualche cucchiaio di brodo e aggiungete un pizzico di sale e di pepe. Mettete la casseruola sul fuoco lento e fate cuocere per circa una decina di minuti mescolando di tanto in tanto.

Passati dieci minuti aggiungete il riso direttamente nella casseruola. Mano a mano che il brodo scompare dalla casseruola aggiungetene altro sempre in modo molto graduale per far si che si arrivi alla fine della cottura del riso senza una goccia di brodo nel condimento.

Il riso dovrebbe impiegare circa 20 o 25 minuti prima di essere completamente cotto. A quel punto aggiungete il burro restante e mescolate sino a quando non si sarà completamente sciolto. Aggiungete anche il parmigiano e il pecorino e mescolate. Mettete il riso nei piatti e spruzzate ogni piatto con una manciata di prezzemolo tritato ed eventualmente anche con un altro po’ di parmigiano. Servite il piatto ancora caldo.

Idee per il cenone di capodanno: il primo

Per il cenone di capodanno si scelgono solitamente piatti non troppo leggeri che trovano la loro origine direttamente nelle ricette più popolari e diffuse nel nostro territorio. Tra i piatti senza dubbio più diffusi per il cenone di capodanno vi sono le classiche lasagne alla bolognese che, per coloro che scelgono un menu di pesce, possono essere realizzate anche nella versione con frutti di mare. Altri piatti molto diffusi sono i tortelli e i tortelloni con ripieno di carne o di pesce, il risotto sui funghi, le pappardelle sulla cacciagione o la pasta alle noci. Vediamo insieme come preparare una di queste ricette.

Per preparare la pasta sulle noci avete bisogno di:
- pasta corta
- 500 g di noci
- mezzo spicchio di aglio
- 10 g di pinoli
- prezzemolo
- mezzo bicchiere di olio di oliva

Prendete le noci, apritele e togliete tutti i gherigli dai loro gusci. Mettete i gherigli in acqua bollente per almeno 5 minuti per rendere più morbida la pelle. Eliminate completamente la pelle e mettete i gherigli di noce all’interno di un mortaio insieme ai pinoli, al mezzo spicchio di aglio e al prezzemolo finemente tritato.

Pestate tutti questi ingredienti fino a quando non avrete ottenuto un composto denso. Aggiungete al composto l’olio, un pizzico di sale e un pizzico di pepe e mescolate.

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Portate ad ebollizione e buttate la pasta facendola cuocere il tempo indicato sulla confezione. A fine cottura scolatela e conditela con il sugo alle noci che avete appena preparato.

La pasta alle noci si abbina alla perfezione a qualsiasi cenone abbiate intenzione di realizzare anche se ovviamente è perfetta soprattutto per accompaganre i secondi piatti di carne.

Come preparare le penne alle tre cipolle

Esistono molte diverse versioni di cipolle tra cui le più conosciute sono le cipolle rosse, le cipolle bianche e le cipolle gialle. Anche se è vero che pur sempre di cipolle si tratta è vero anche che ogni varietà ha un suo sapore ben preciso. Possono essere utilizzate singolarmente per offrire ad ogni piatto il giusto aroma oppure possono essere utilizzate insieme per dare alle ricette un sapore davvero inconfondibile. È proprio ciò che accade per questa semplice ricetta, le penne alle tre cipolle.

Per preparare questo piatto per quattro persone avete bisogno di:

  • circa 420 g di penne
  • 2 cipolle bianche
  • 1 cipolla rossa
  • 1 cipolla gialla
  • 4 pomodori
  • pecorino
  • rosmarino
  • olio
  • sale
  • pepe
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • mezzo dado vegetale
  • 20 g di burro

Sbucciate le cipolle bianche, la cipolla rossa e quella gialla e tritatele finemente. Mettete le cipolle in padella insieme a mezzo spicchio di aglio e aggiungete un filo di olio, un pizzico di sale e un pizzico di pepe. Mettete sul fuoco basso e aggiungete mezzo bicchiere di vino rosso. Lasciate cuocere sino a quando il vino non sarà completamente evaporato.

Nel frattempo tagliate i pomodorini a pezzettini e metteteli in padella insieme a mezzo dado di brodo vegetale. Lasciate cuocere il tutto per circa venti minuti ricordandovi di aggiungere a fine cottura anche una noce di burro.

Mentre il vostro sugo cuoce mettete l’acqua salata sul fuoco e portatela ad ebollizione. Buttate la pasta e lasciatela cuocere seguendo i tempi di cottura indicati sulla confezione. Mentre la pasta cuoce grattugiate il pecorino e mescolate ad esso il rosmarino finemente tritato e un pizzico di pepe.

Scolate la pasta e buttatela in padella insieme al vostro sugo. Girate per circa una ventina di secondi a fuoco lento e mettete la pasta nei piatti cospargendola del composto di pecorino, rosmarino e pepe.

Come preparare la pasta al pollo e peperoni

La pasta la pollo e peperoni è  la scelta ideale per chi ha poco tempo per cucinare ma vuole riuscire a creare un piatto sostanzioso che possa soddisfare i gusti di tutti.

Per preparare questa semplice ricetta per 4 persone avrete bisogno di

  • 3o0 g di pomodorini pachino
  • 200 g di petto di pollo
  • 150 g di peperoni rossi
  • 150 g di peperoni gialli
  • 60 g di cipolla (tritata)
  • olio
  • sale
  • pepe

Ovviamente avete bisogno anche della pasta, circa 350 g. La pasta migliore per questo piatto è la pasta corta. Vi consigliamo di utilizzare i tortiglioni o in alternativa le penne meglio se rigate.

Mettete l’acqua salata sul fuoco. Mentre portate l’acqua in ebollizione preparate il condimento. Prendete una padella antiaderente e adagiatevi il pollo tagliato a piccoli cubetti con un filo d’olio extra vergine di oliva. Nel frattempo in una padella a parte mettete un filo d’olio con la cipolla finemente tritata. Appena sentite che l’olio si è scaldato aggiungete i peperoni tagliati a piccoli dadini e i pomodori divisi in due metà. Aggiungete un pizzico di sale e un pizzico di pepe e lasciate rosolare per qualche minuto.

Buttate la pasta nell’acqua in ebollizione e fate cuocere seguendo i minuti di cottura indicati sulla confezione. Mettete il pollo nella padella in cui state cuocendo i peperoni in modo che si insaporisca ulteriormente e lasciate cuocere sino a quando il pollo non avrà assunto un colore dorato.

A fine cottura scolata la pasta e conditela con i peperoni e il pollo. Se lo desiderate potete aggiungere una foglia di basilico e un pizzico di peperoncino.

Come scegliere, conservare e pulire un tartufo

Il tartufo è un ingrediente di grande pregio con il quale possono essere preparati primi piatti davvero saporiti. Il tartufo è la scelta ideale anche da mettere sopra la carne per renderla più gustosa con il suo sapore unico. Il tartufo deve però essere scelto con cura, conservato adeguatamente e pulito con delicatezza e cautela.

Per scegliere il tartufo è necessario prestare attenzione alla sua consistenza. Il tartufo più fresco e buono è quello più compatto che non ha alcun tipo di zona morbida. Il tartufo dovrebbe poi essere completamente integrato e possibilmente anche non scheggiato. Ovviamente qualche piccola imperfezione può essere del tutto naturale visto che viene colto direttamente con le mani. Per quanto riguarda il tartufo bianco è necessario prestare attenzione anche al suo colore che deve essere quanto più pallido possibile.

Il tartufo deve necessariamente essere conservato in frigorifero meglio se adeguatamente coperto con della carta da cucina. La carta di questo tipo permette infatti di assorbire l’umidità presente nell’aria e di mantenere tutto l’aroma del tartufo. Il tartufo dovrebbe però essere consumato il prima possibile per evitare che diventi marcio. Si tratta infatti di un alimento di facile deperibilità. Per mantenerlo qualche ora in più nel frigorifero è consigliabile cambiare spesso, almeno due volte al giorno, la carta asorbente con cui lo abbiamo coperto o avvolto.

Per pulire in modo adeguato il tartufo è necessario spazzolare l’intera superficie con uno strumento apposito. Questa operazione deve essere fatta in modo deciso ma pur sempre delicato. Il tartufo deve poi essere lavato direttamente sotto l’acqua corrente ma solo poco prima di consumarlo.

Come pulire i carciofi

I carciofi sono una verdura ideale sia per la preparazione di primi piatti che di secondi piatti dal gusto deciso e intenso. I carciofi però devono essere puliti con cautela prima di essere cucinati. Vediamo insieme come pulirli nel modo migliore tenendo sempre presente che le modalità di pulizia cambiano a seconda del modo in cui i carciofi devono essere cucinati.

Se i carciofi devono essere cucinati interi la loro pulizia è davvero molto semplice. Basta infatti eliminare le foglie più esterne del carciofo che hanno un sapore troppo amaro e risultano troppo dure anche dopo una lunga cottura. Per quanto riguarda il gambo è possibile tagliarne solo una parte, diciamo circa la metà, oppure tutto a nostra discrezione.

Altre ricette possono invece prevedere la cottura soltanto del cuore del carciofo. Il cuore può essere cotto in vario modo sia intero che tagliato a metà o a fettine e in tutti questi casi una buona pulizia del carciofo è d’obbligo se si vuole ottenere una morbidezza maggiore. Anche in questo caso le foglie più esterne devono essere eliminate del tutto fino a quando del carciofo non rimangono soltanto le foglie di colore chiaro e di consistenza più morbida. Il gambo può essere eliminato oppure mantenuto. Se mantenuto deve essere spellato affinché risulti molto più tenero. Per spellarlo è consigliabile utilizzare un pelapatate.

Il carciofo intero o il cuore di carciofo, una volta pulito, deve essere immerso in acqua con l’aggiunta di un cucchiaino di succo di limone. In questo modo il carciofo mantiene la sua freschezza e il suo colore acceso sino al momento della cottura.

Come realizzare i cestini di parmigiano

I cestini di parmigiano sono un elemento di grande creatività per la nostra cucina. Perfetti per accompagnare gli antipasti i cestini di parmigiano sono la scelta ideale per qualsiasi tipologia di piatto. Possono essere un modo creativo di accompagnare fette di mozzarella e di pomodoro durante per un pranzo leggero durante la stagione estiva oppure possono essere la base perfetta per accompagnare il risotto o un bel secondo piatto di pesce. Non c’è davvero limite all’utilizzo che potete farne ma cerchiamo innanzitutto di capire come realizzarli nel modo migliore.

Le uniche cose di cui avete bisogno per realizzare i cestini di parmigiano sono del parmigiano reggiano grattugiato e una padella o un pentolino antiaderente di dimensioni medie. Mettete sul fuoco basso la padella o il pentolino e lasciatela scaldare molto. Quando la padella è ben calda cospargetene completamente il fondo con il parmigiano grattugiato. Cercate di metterne molto se volete che il vostro cestino sia abbastanza resistente.

Pochi sencondi bastano per vedere che la superficie di parmigiano grattugiato cambia colore diventando dorata. Mentre cambia colore aiutatevi con una spatola staccandola dal fondo della padella e spegnete il fornello. Aiutandovi con due forchette date al cestino di parmigiano la forma che più preferite.

Per dare forma al cestino potete anche utilizzare altri accorgimenti. Potete per esempio ribaltare direttamente il cestino di parmigiano ancora bollette su una ciotola rovesciata in modo che ne prenda la forma esteriore. Grazie a questo accorgimento potete via via anche decidere le dimensioni del cestino ribaltandolo su ciotole di dimensioni diverse, tazzine da caffè, piatti e quant’altro la vostra fantasia vi suggerisca.

Come conservare e pulire il polpo

Il polpo è un ottimo ingrediente per le più disparate ricette. Può infatti essere utilizzato sia negli antipasti che nei primi e nei secondi piatti. Il polpo però deve essere conservato e pulito nel modo adeguato se vogliamo gustarlo nel miglior modo possibile.

La conservazione del polpo deve essere fatta in modo abbastanza accurato perchè si tratta di un mollusco molto delicato. Il polpo deve subito essere eviscerato e lavato. Non mettetelo in ammollo ma cercate di lavarlo direttamente sotto il getto dell’acqua corrente. Una volta lavato il polpo può tranquillamente essere conservato in frigorifero ma per uno o al massimo due giorni. Per conservarlo nel modo migliore è consigliabile coprirlo con una pellicola alimentare. Il polpo può anche essere congelato. Per farlo è sufficiente inserirlo in un apposito sacchetto ma dovete fare ben attenzione a togliere quanta più aria possibile. Ricordate di consumarlo entro tre mesi.

La pulizia del polpo non è un’operazione difficile ma richiede un po’ di attenzione. Dovete aprire la sacca del polpo in modo molto delicato ed eliminare tutte le interiora. Dovete anche eliminare sia gli occhi che la bocca. Affinché la carne risulti più tenera e quindi anche più appetitosa il polpo deve essere battuto con l’ausilio di un semplice batticarne per almeno una decina di minuti.

A questo punto è necessario bollire il polpo e passarlo subito dopo sotto l’acqua fredda del rubinetto. In questo modo la pelle del polpo viene via praticamente da sola. Per eliminarla completamente e per eliminare anche gli eventuali residui di sabbia sfregate tra loro tutti i tentacoli.