Aprire partita IVA nel regime dei minimi

Possono aprire partita IVA nel regime dei minimi tutti i giovani che non hanno ancora compiuto i 35 anni di età che decidono di aprire una loro attività. Affinché sia possibile usufruire del regime dei minimi però è necessario che l’attività:

  • non preveda una spesa superiore ai 15.000 € per l’acquisto dei beni e dei materiali necessari all’avvio dell’attività
  • non preveda dipendenti né collaboratori
  • comporti un incasso annuo minore ai 30.000 €

La normativa che regola il regime dei minimi è cambiata dall’anno passato ed è quindi necessario sottolineare che non tutti coloro che rientravano in questo regime possono continuare a beneficiarne. Possono continuare a beneficiare del regime dei minimi tutti coloro che non hanno ancora compiuto 35 anni di età e che hanno dato il via alla loro attività dopo il 2008. Tutte le altre persone sono invece costrette a passare ad una altra tipologia di partita IVA.

Perché decidere di aderire a questo regime dei minimi? La spiegazione è molto semplice. Il regime dei minimi è un regime che permette a tutti coloro che iniziano un’attività di non essere soggetti ad alcun tipo di studio di settore, di non essere soggetti all’IVA e di pagare semplicemente una tassazione pari al 5%. Si tratta insomma di un regime davvero ideale per tutti i giovani professionisti che vogliono poter avere una solida base di partenza per il loro futuro.

Attenzione però, il regime dei minimi non è un regime di cui si possa usufruire a tempo indeterminato. La normativa afferma che il tempo massimo in cui è possibile rimanere nel regime dei minimi è di 5 anni. Se durante questo arco di tempo però il libero professionista non ha ancora compiuto 35 anni è possibile allungare la durata fino appunto al compimento del suo 35esimo anno di età.

Si tratta di una normativa cambiata da poco, ci sono quindi ancora alcuni punti oscuri che devono essere messi in luce nel modo adeguato.

Come diventare istruttore cinofilo

L’istruttore cinofilo è una figura professionale che richiede una grande dose di pazienza e soprattutto un grande amore per gli animali. L’educatore cinofilo educa i cani e li prepara al superamento di specifici test zootecnici che mirano a mettere in luce le qualità specifiche di ogni razza e di ogni esemplare ma istruisce anche i cani per un adeguato inserimento nella vita sociale. L’educatore quindi aiuta i cani con problemi di comportamento a diventare migliori, li educa a proteggere le nostre abitazioni, alla caccia e all’aiuto delle persone disabili. L’istruttore cinofilo aiuta anche i padroni ad imparare a trattare i loro animali.

Per diventare istruttore cinofilo è innanzitutto necessario seguire un apposito corso di qualificazione teorico-pratico indetto dall’ENCI. Il corso si suddivide in tre sezioni:

  • addestratori per cani da utilità, pet-therapy, compagnia e sport
  • addestratori per cani conduttori di bestiame
  • addestratori per cani da caccia

Il corso di formazione prevede discipline in comune per tutte le tre sezioni più alcuen discipline specifiche per ognuna di esse. Il corso si sviluppa con lezioni teoriche in aula e lezioni pratiche volte all’apprendimento sul campo delle nozioni acquisite.

Alla fine del corso di formazione i candidati devono sostenere un esame teorico pratico. Coloro che non dovessero risultare idonei possono richiedere la ripetizione dell’esame dopo sei mesi e per un massimo di tre volte.

Coloro che risultano idonei potranno invece iscriversi all’albo degli istruttori cinofili della sezione da loro scelta.

Come imballare un pacco postale

Avete da poco terminato con successo una vendita su ebay e avete necessità di spedire il vostro oggetto? O in ogni caso volete inviare un oggetto ad un vostro amico?

Ecco come effettuare una spedizione attraverso le poste in un modo semplice e sicuro.

Prima di tutto dovete procurarvi una scatola: non è necessario utilizzare quelle della posta, in quanto anche una normale scatola di cartone va sempre bene.

Attenzione a togliere qualsiasi scritta sulla superficie.

Prima che vi rechiate all’ufficio postale dove essere sicuri di aver imballato nel migliore dei modi il vostro oggetto, in modo tale che rimanga integro.

Una volta collocati gli oggetti all’interno della scatola, riempitela di carata di giornale, in modo tale da evitare che gli oggetti presenti all’interno possano muoversi.

Chiudiamo la scatola con il nastro da imballaggio, rivestendo sia gli angoli che gli spigoli del pacco.

Nel momento in cui andiamo all’ufficio postale, è buona norma compilare il modulo per la spedizione già quando siete in fila.

La scelta del tipo di spedizione è a vostra discrezione: se intendete spedire oggetti rapidamente, utilizzate il paccocelere 3 assicurato, mentre negli altri casi, il pacco ordinario sarà la scelta migliore.

Stampare gratis i biglietti da visita

Oggi vi scrivo come ottenere gratis 250 biglietti da visita stampati in modo professionale: basta crearli ed ordinarli su vistaprint!

Vistaprint è un sito di stampe online piuttosto famoso che offre ai nuovi clienti moltissimi prodotti personalizzati gratuiti: persino le t-shirt (una al massimo, le altre si pagano)!

Uno dei prodotti di punta di vistaprint sono proprio i biglietti da visita. Per ottenerli è sufficiente CLICCARE QUI e seguire la procedura guidata per creare e poi stampare i nostri biglietti gratuiti: si può scegliere tra decine di stili diversi!

Alla fine inseriamo il nostro indirizzo ed i dati di pagamento: la spedizione purtroppo non è gratuita ma costa mi pare meno di 5€.

Il cartoncino utilizzato è bello spesso e la qualità di stampa molto buona. E’ un servizio che consiglio a tutti coloro che necessitano di un biglietto ad visita e non vogliono spendere più di 100€ di tipografia.

Come assumere una posizione corretta davanti al computer

Sono ormai molte le persone che per motivi di lavoro si trovano costrette a passare la maggior parte della giornata sedute ad una scrivania davanti al computer. Per evitare di incombere in dolori e malesseri di vario genere soprattutto alla schiena e al collo è necessario imparare a tenere una posizione corretta.

E’ innanzitutto necessario sottolineare l’importanza di una buona poltrona da ufficio. Coloro che passano molte ore davanti al computer dovrebbero sempre infatti avere una seduta capace di sorreggere il tratto lombare della schiena. La cosa importante è quindi che la sedia sia ergonomica ossia che segua le curve del corpo.

Detto questo è importante che la vostra schiena sia ben appoggiata allo schienale della poltrona. Grazie a questa posizione tra le cosce e il busto dovrebbe venirsi a creare un angolo di 90 gradi in modo che le cosce siano parallele al pavimento. La pianta del piede deve essere appoggiata in modo perfetto al pavimento con le ginocchia piegate a 90 o 100 gradi così da dare maggiore stabilità e sostegno a tutto il resto del corpo.

Le vostre braccia devono scorrere lungo il busto. Quando le mani sono sulla tastiera gli avambracci devono essere paralleli al pavimento in modo che il gomito formi un angolo di 90 gradi.

Ovviamente affinché sia possibile mantenere questa posizione è necessario modificare l’altezza della propria seduta in base all’altezza del corpo e soprattutto all’altezza della scrivania.

Non dobbiamo infine dimenticare l’importanza di sistemare nel modo adeguato i vari componenti del computer. Questo aiuta non solo a mantenere la posizione corretta ma anche a non sforzare la vista in modo eccessivo. Il monitor del computer dovrebbe sempre essere posizionato ad una distanza dagli occhi di circa 50 o 70 centimetri. Deve essere in posizione frontale rispetto a voi e con lo spigolo superiore leggermente più basso rispetto alla linea dei vostri occhi. La parte della tastiera maggiormente utilizzata, ossia quella con i tasti delle lettere, deve essere ben allineata davanti a voi in una posizione tale da permettere di tenere gli avambracci paralleli al pavimento.

Rientrare nel regime dei minimi

Il regime dei minimi è una particolare tipologia di regime fiscale che nasce per semplificare le operazioni fiscali e diminuire notevolmente i costi per tutte quelle persone che hanno un guadagno annuo minore ai 30.000 euro. Si tratta quindi di uno strumento utile che favorisce l’imprenditorialità e quindi aumenta le opportunità del mondo del lavoro.

Le imprese individuali e i liberi professionisti per rientrare nel regime dei minimi devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non devono aver conseguito durante l’anno precedente a quello della richiesta ricavi superiori ai 30.000 euro
  • non devono aver avuto durante l’anno precedente a quello della richiesta né dipendenti né collaboratori di alcun tipo
  • non devono aver effettuato durante l’anno precedente a quello della richiesta cessioni all’esportazione
  • non hanno erogato durante l’anno precedente a quello della richiesta utili tali da poter partecipare agli associati con il solo apporto del lavoro
  • nel triennio precedente a quello della richiesta non devono aver effettuato l’acquisto di beni strumentali per un importo maggiore di 15.000 euro

Le nuove imprese individuali e i nuovi liberi professionisti possono rientrare da subito nel regime dei minimi purché vi siano i presupposti per pensare che i guadagni non saranno superiori ai 30.000 euro.

E’ importante infine ricordare che non possono rientrare nel regime dei contribuenti minimi

  • le persone fisiche che siano già sotto regimi speciali
  • le persone fisiche non residenti
  • i soggetti che effettuano cessioni di fabbricati, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi
  • i soggetti che hanno aperto un’attività d’impresa o gli esercenti di arti e professioni individuali che però fanno anche parte di società o associazioni

Come promuovere un libro se sei un autore esordiente

Il mondo dell’editoria è vario e complesso e moltissime persone vi si affacciano sognando di riuscire un giorno a pubblicare un libro. Con questa miniguida volgio segnalare alcune buone risolrse per gli autori emergenti che volgiono fare un pò di promozione.

Il primo consiglio è quello di cercare una casa editrice che creda nel testo e non chieda quindi un contributo per la pubblicazione o l’acquisto di copie.

Se proprio non la si trova e si vuole comunque pubblicare bisognerà a maggior ragione cercare di far vendere il libro quantomeno per ripagare le spese! Ecco allora alcuni spunti:

  1. Apri un blog personale o dedicato al libro ed aggiornalo spesso con post che possano interessare le stesse persone a cui può interessare il libro
  2. Cerca di farti recensire il libro e pubblica la recensione su siti come Anobi o Sololibri.net
  3. Se puoi cerca di farti intervistare da siti dello stesso settore del tuo libro, o da siti come Sololibri (linkato su) che intervistano ed aiutano volentieri autori emergenti.

Con un pò di pazienza e soprattutto se il tuo libro vale alla fine vedrai certamente riapgati i tuoi sforzi.. in bocca al lupo!