I documenti di viaggio per gli animali

Un tempo viaggiare con un animale domestico al seguito era davvero impossibile visto che non esistevano strutture ricettive che accettassero anche i nostri amici a quattro zampe. Fortunatamente oggi la situazione è cambiata davvero molto e sono numerose le strutture ricettive pronte ad accogliere nel miglior modo possibile anche i nostri amici a quattro zampe che così possono accompagnarci anche in vacanza e sentirsi parte integrante della famiglia. Prima di partire per una vacanza con il nostro cucciolo è però importante preparare i documenti necessari.

Quando viaggiamo con un animale al seguito dobbiamo essere in possesso del:

  • libretto sanitario che deve ovviamente essere in regola
  • passaporto europeo se viaggiate fuori dai confini italiani

Il passaporto europeo viene rilasciato dalla Asl di competenza ed è un documento che ci permette di ottenere una tutela da ogni tipologia di rischio sanitario. Ventiquattro ore prima della partenza è necessario recarsi dal proprio veterinario che apporrà sul passaporto un timbro che indica che l’animale è in ottima salute.

Oltre a questi due documenti noi vi consigliamo anche di regalare al vostro cane o al vostro gatto, se ancora non ne sono in possesso, una bella medaglietta identificativa. Se il vostro animale dovesse perdersi avrete così la possibilità di venire contattati al più presto. Non si tratta di un vero e proprio documento ma si tratta comunque di un modo per identificare l’animale e per cercare di evitare imprevisti di ogni tipologia.

Come ricevere la corrispondenza direttamente presso gli uffici postali

Sei in viaggio e preferisci che la posta non ti venga recapitata a casa in modo che non si accumuli inutilmente nella cassetta della posta e in modo che non venga persa neanche una busta? Stai aspettando della corrispondenza importante e la tua cassetta della posta non ti sembra abbastanza sorvegliata? Non possiedi una cassetta postale oppure non hai un recapito fisso in questo momento? Se hai risposto in modo positivo ad una di queste domande allora il servizio Fermoposta è ciò che stai cercando.

Il servizio Fermoposta di poste italiane ti permette di ricevere tutta la tua corrispondenza direttamente presso gli uffici postali dove rimarrà in consegna per un periodo massimo di 30 giorni prima di essere inviata nuovamente al mittente.

Per poter usufruire del servizio Fermoposta devi però riuscire a raggiungere un accordo con il mittente. Il servizio Fermoposta infatti è in realtà un servizio che viene pagato dal mittente e non da colui che riceve la posta, un servizio che ha un costo di 3,00 € oltre al normale costo del francobollo.

Per usufruire del servizio è sufficiente che il mittente scriva sulla busta:

  • nome e cognome del destinatario (in alternativa è possibile utilizzare anche il numero del documento d’identità del destinatario)
  • la dicitura Fermoposta
  • il codice di avviamento postale
  • la denominazione dell’ufficio postale che è stato scelto per ritirare la posta

Ovviamente tutte queste informazioni dovrai darle tu direttamente al mittente. Potrai poi ritirare la posta presentandoti all’ufficio postale con un documento d’identità in corso di validità.

Come spedire un pacco direttamente da casa

Sino ad oggi per spedire un pacco era necessario recarsi fisicamente alla posta più vicina. Fortunatamente però il mondo sta cambiando, si sta evolvendo e con esso si stanno evolvendo anche i servizi che ci vengono offerti. Ecco infatti che oggi è possibile inviare un pacco anche direttamente online senza doversi recare alle poste, sono le poste infatti che passano da casa nostra, ritirano il pacco e lo inviano al destinatario. Niente di più semplice e comodo, dobbiamo ammetterlo, un servizio capace di renderci la vita molto più leggera, un servizio che prende il nome di PaccoWeb.

Per inviare il proprio pacco direttamente dal web è necessario andare sull’apposito sito internet https://paccoweb.poste.it e compilare l’apposito form in tutte le sue sezioni:

  • nella sezione Dove è necessario inserire la località del ritiro e la data del ritiro oltre alla località della consegna
  • nella sezione Cosa è necessario inserire le caratteristiche del pacco ossia il suo peso, le sue dimensioni e il suo contenuto
  • nella sezione Chi è necessario invece inserire i dati del destinatario

A questo punto non resta che confermare la richiesta di invio del pacco ed effettuare il pagamento direttamente online. Un incaricato delle poste si presenterà nel giorno richiesto a casa vostra per ricevere in consegna il pacco e per inviarlo poi presso l’indirizzo indicato.

Come richiedere lo stato di disoccupazione

Essere disoccupati, lo sappiamo bene, non è certo una cosa positiva ma oggi come oggi è una situazione piuttosto diffusa vista la crisi che stiamo vivendo. Se sei un disoccupato puoi scegliere di andare alla ricerca di un lavoro come meglio preferisci ma è ovvio che segnarsi al Centro per l’Impiego come disoccupato è una buona scelta in quanto avrai la possibilità di rispondere alle richieste di lavoro che vengono inoltrate direttamente al Centro per l’Impiego e di ricevere delle offerte.

Per ottenere lo stato di disoccupazione è necessario recarsi presso il Centro per l’Impiego della propria città e farne esplicita richiesta presso lo sportello. È necessario ovviamente avere con sé un documento di identità. L’impiegato dello sportello rilascerà la documentazione relativa allo stato di disoccupazione e vi prenderà un appuntamento per un colloquio.

Il colloquio è necessario per inserire tutti i dati personali nel database del Centro per l’Impiego, dati che riguardano la propria istruzione, la conoscenza delle lingue, le conoscenze informatiche, i corsi di formazione effettuati, le esperienze lavorative. Il Centro per l’Impiego utilizzerà poi questi dati per indicare il vostro nome per un’offerta di lavoro che potrebbe essere per voi interessante.

Nel caso in cui accettate un’offerta di lavoro a tempo determinato di durata non superiore agli 8 mesi lo stato di disoccupazione viene sospeso per poi essere nuovamente attivato al momento della fine del contratto di lavoro. Lo stato di disoccupazione viene invece perso quando si accetta un lavoro a tempo determinato di durata maggiore oppure quando si accetta un lavoro a tempo indeterminato.

Essere iscritti al Centro per l’Impiego come disoccupati significa avere il dovere di presentarsi sia alla convocazione del Centro per il colloquio iniziale e per eventuali altri colloqui successivi sia avere il dovere di presentarsi ai colloqui per i lavori per i quali verrete contattati. L’assenza ingiustificata a questi colloqui può comportare la perdita dello stato di disoccupazione.

Preparare i documenti necessari per guidare all’estero

Le vacanze in automobile sono delle vacanze davvero eccezionali che ci permettono di vivere il luogo che andiamo a visitare in modo intenso e che ci permettono di ottenere il massimo della libertà possibile in tutti i nostri movimenti. Se decidiamo di andare in vacanza in automobile in un paese che fa parte dell’Unione Europea la nostra patente di guida  è più che sufficiente. Il discorso ovviamente cambia quando vogliamo avventurarci in paesi situati al di fuori dall’Unione Europea. Vediamo insieme allora quali sono i documenti di cui abbiamo bisogno.

Dobbiamo ammettere che ci sono alcuni paesi extra europei che non hanno regole particolarmente ferree e che accettano in realtà senza troppe difficoltà anche la patente europea ma ci sono invece alcuni paesi in cui è assolutamente indispensabile essere in possesso del permesso internazionale di guida. Per scoprire le norme attualmente vigenti nel paese in cui volete recarvi in vacanza vi consigliamo di visitare il sito internet sito internet http://www.viaggiaresicuri.it oppure di chiedere direttamente ad un ufficio della motorizzazione civile.

Per ottenere il permesso internazionale di guida è possibile fare riferimento ad un ufficio della motorizzazione civile che vi consegnerà il modulo TT 746 da compilare e i due bollettini da pagare.

Le ricevute di pagamento e il modello debitamente compilato devono poi essere portati nuovamente presso l’ufficio della motorizzazione civile con apposita marca da bollo da € 14,62 e con due foto recenti oltre che ovviamente con un documento di identità e la patente di guida.

Dobbiamo infine ricordare che esistono due diversi modelli di permesso internazionale di guida, uno  con validità 3 anni e uno invece con validità 1 anno. Alcuni paesi accettano solo il permesso con validità 3 anni e quindi vi consigliamo di informarvi con attenzione prima di richiedere il documento. Anche in questo caso gli uffici della motorizzazione civile possono esservi di aiuto nella scelta così come il sito internet sopra indicato.

Come farsi sposare da un amico o da un parente

Coloro che per il loro matrimonio hanno deciso di optare per il rito civile possono farsi sposare anche da un amico oppure da un parente purché non si tratti di un genitore, di un figlio oppure di un nonno. Si tratta di un’idea stravagante ed originale capace di rendere un matrimonio civile davvero indimenticabile oltre che molto divertente ed emozionante. L’unico requisito che la persona prescelta deve possedere è di essere eleggibile a consigliare comunale.

Per farsi sposare da un amico o da un parente è necessario che gli sposi:

  • si rechino in comune e facciano esplicita richiesta
  • rilascino i dati personali della persona che officerà le nozze

L’amico o il parente deve poi:

  • seguire un breve corso (elemento questo che può variare da comune a comune)
  • presentarsi presso il comune qualche settimana prima del matrimonio per firmare alcuni foglio

Per avere maggiori informazioni vi consigliamo di fare riferimento al vostro comune di appartenenza.

Il giorno delle nozze l’amico o il parente prescelto non dovrà fare altro che leggere gli articoli del codice civile relativi al matrimonio con l’apposita formula, un compito semplice quindi ma davvero emozionante. Ovviamente dopo lo scambio delle fedi e le firme da parte degli sposi e dei testimoni l’amico può anche decidere di fare un proprio discorso personale come buon augurio.

Dobbiamo infine ricordare che optando per un amico o per un parente è anche possibile risparmiare soldi in quanto solitamente la presenza del sindaco o di un suo delegato ha un prezzo che può variare dai 50,00 € ai 100,00 € a seconda del comune di appartenenza.

Aprire partita IVA nel regime dei minimi

Possono aprire partita IVA nel regime dei minimi tutti i giovani che non hanno ancora compiuto i 35 anni di età che decidono di aprire una loro attività. Affinché sia possibile usufruire del regime dei minimi però è necessario che l’attività:

  • non preveda una spesa superiore ai 15.000 € per l’acquisto dei beni e dei materiali necessari all’avvio dell’attività
  • non preveda dipendenti né collaboratori
  • comporti un incasso annuo minore ai 30.000 €

La normativa che regola il regime dei minimi è cambiata dall’anno passato ed è quindi necessario sottolineare che non tutti coloro che rientravano in questo regime possono continuare a beneficiarne. Possono continuare a beneficiare del regime dei minimi tutti coloro che non hanno ancora compiuto 35 anni di età e che hanno dato il via alla loro attività dopo il 2008. Tutte le altre persone sono invece costrette a passare ad una altra tipologia di partita IVA.

Perché decidere di aderire a questo regime dei minimi? La spiegazione è molto semplice. Il regime dei minimi è un regime che permette a tutti coloro che iniziano un’attività di non essere soggetti ad alcun tipo di studio di settore, di non essere soggetti all’IVA e di pagare semplicemente una tassazione pari al 5%. Si tratta insomma di un regime davvero ideale per tutti i giovani professionisti che vogliono poter avere una solida base di partenza per il loro futuro.

Attenzione però, il regime dei minimi non è un regime di cui si possa usufruire a tempo indeterminato. La normativa afferma che il tempo massimo in cui è possibile rimanere nel regime dei minimi è di 5 anni. Se durante questo arco di tempo però il libero professionista non ha ancora compiuto 35 anni è possibile allungare la durata fino appunto al compimento del suo 35esimo anno di età.

Si tratta di una normativa cambiata da poco, ci sono quindi ancora alcuni punti oscuri che devono essere messi in luce nel modo adeguato.

MAMP: cosa fare ne non si avvia mysql

Questa breve guida è per tutti coloro che, una volta installato sul proprio mac l’emulatore Apache “MAMP” hanno riscontrato un problema con il server MySql locale che, di fatto, non la vuole sapere di avviarsi.

La maggior parte delle volte il problema è dato dal fatto che il processo relativo al server MySQL non viene terminato alla chiusura di MAMP e quindi, risultando già attivo il relativo processo, non viene riavviato alla riapertura del programma.

La soluzione? Semplice: andate su applicazioni>utility>terminale e digitate la seguente stringa

killall -9 mysqld

A questo punto riavviate MAMP e tutto dovrebbe funzionare. Buona fortuna!

Come scaricare mp3 da YouTube

YouTube, il più famoso sito di video sharing al mondo, possiede molto probabilmente tutte le canzoni degli ultimi secoli.

Il problema è che i creatori del sito non hanno previsto la creazione di un pulsante di download delle tracce audio. Ad esempio, come si può scaricare la canzone (possibilmente in formato MP3) di un cantante emergente che ha pubblicato il suo lavoro gratuitamente su Youtube?

Eccovi i passi da seguire per scaricare musica da YouTube:

  1. Aprite il sito internet www.vidtomp3.com.
  2. Nell’apposito box posto in prima pagina, inserite il link del video dal quale intendete estrapolare l’audio.
  3. Scegliete la qualità del file da scaricare che di default è messa su “Standard Quality”.
  4. Cliccate sul pulsante Download ed attendete qualche secondo o minuto (in base alla grandezza del file da scaricare).
  5. Finito il caricamento, si aprirà una pagina contenente il link “Click here to get your Download Link”; cliccateci sopra.
  6. La pagina che verrà caricara conterrà il pulsante Download MP3: cliccateci e godetevi il vostro file!

Queste ed altre guide le trovate su scaricare musica da Youtube.

Eliminare definitivamente McAfee dal proprio computer

Sebbene sia necessario per gli utenti windows avere un antivirus installato spesso nei computer acquistati con windows preisntallato è presente McAfee in versione demo, il quale continuamente e con insistenza rompe le balle su pericoli mortali e licenze da acquistare.

Visto che sul mercato c’è roba migliore e free, tipo panda cloud, è conveniente disinstallare l’antivirus McAfee in modo da poter scegliere. Ma Come?

Non è affatto agevole disinstallare McAfee dal pannello gestione applicazioni, è infatti necessario un apposito software di rimozione di McAfee scaricabile qui.

Una volta scaricato ed avviato il file partirà il processo di disinstallazione e il vostro pc sarà finalmente libero!